Rosa o no purché sia una poltrona rossa

 

Ieri una brutta pagina è stata scritta nel consiglio comunale di Porto San Giorgio da parte del Presidente Giuseppe Catalini.

Questi, eletto con il voto anche della minoranza, ha dimenticato il suo ruolo di garante super partes e impedito alla consigliera Maria Lina Vitturini di parlare asserendo il suo intervento essere fuori tema.

Se non fosse che il punto all’ordine del giorno fosse la “costituzione delle commissioni consiliari” e la Vitturini stesse affermando la costituzione della terza di cui lei stessa è parte essere una farsa.

La terza commissione è infatti quella anche delle pari opportunità e la Vitturini si chiedeva a cosa dovesse servire o cosa la commissione dovesse fare a fronte di un sindaco che ha nominato una giunta che non rispetta la legge sulla parità di genere.

Catalini ha prevaricato la Vitturini impedendole di parlare, cosa che però non gli è riuscita quando a prendere la parola è stato Carlo Del Vecchio: Catalini forte con i deboli e debole con i forti.

Così ieri sera la minoranza per protesta è uscita al momento del voto e la maggioranza ha votato da sola le commissioni consiliari.

In verità le quote rosa non mi appassionano.

Solo Delrio ed il PD potevano volere nel 2014 una legge che discrimina e offende le donne, ma tant’è, la legge c’è e va rispettata.

Cosi Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare e Civitanova Marche hanno giunte fuori legge, ma ecco che ciò che la minoranza PD rivendica a Civitanova, la maggioranza PD a Sant’Elpidio a Mare e Porto San Giorgio accetta di buon grado.

Un PD a due sensi, verso e inverso alla bisogna.

Ma che non si parli di incoerenza, specie magari personalizzando su qualcheduno.

Tralasciamo chi sindaco al secondo mandato, forte del consenso elettorale di primo turno, ritiene di fare ciò che più gli aggrada anche in barba alla legge della sua stessa parte politica, ma .. chi siede in giunta un qualche imbarazzo non lo prova ?

Ieri a sedere sui banchi della giunta sangiorgese non una donna, neppure la Elisabetta Baldassarri già in passato membro lei stessa della commissione pari opportunità ed oggi assessora.

C’era invece il dr. Massimo Silvestrini, egli pure in passato consigliere provinciale alle pari opportunità.

Baldassarri e Silvestrini, assessori entrambi, esperti PD di pari opportunità.

Incoerenza, imbarazzo, macché.

Il tutto peraltro con la benedizione del segretario PD Andrea Di Virgilio che tre assessori aveva chiesto per il suo partito e tre ne ha ottenuti.

E la parità di genere ?

Rosa o no, l’importante è che sia una poltrona rossa.