Gli Italiani sono ancora una risorsa per l’Italia?

Gli Italiani sono ancora una risorsa per l’Italia ?

Mi indigna il segretario comunale e capogrupppo consiliare del PD di Porto San Giorgio quando posta “Le “risorse” di casa nostra” a commento del grave fatto di cronaca della provincia di Udine, che nei giorni scorsi ha visto la giovane Nadia vittima della follia omicida del proprio ragazzo, il quale, dopo averla uccisa per strangolamento, ha vagato per tutta la notte con il cadavere di lei in auto.

Mi indigna per l’assoluta mancanza di rispetto per il dolore dei familiari della vittima, come pure per l’incapacità di comprendere il senso della misura e della distanza che corre tra un tragico orrendo caso di follia omicida e la querelle politica sull’immigrazione, assolutamente estranea ed inconferente, che vuole ogni immigrato una preziosa risorsa.

Avevo però deciso di lasciar correre perché conosco il buon segretario, brava persona non nuova a strafalcioni mediatici nel comunicare anche i propri migliori intendimenti.

Non mi aspettavo l’espulsione dal PD, come nel caso ad esempio del consigliere comunale di Ancona, Diego Urbisaglia, reo in occasione della ricorrenza della morte di Carlo Giuliani, di avere postato che mai ne avrebbe sentito la mancanza, perché si sa, “a livella” tra i defunti opera solo innanzi alla morte, non tra i vivi e specie nelle stanze di bottega.

Pensavo piuttosto si sarebbe preferito lasciar scendere il silenzio riducendo la questione ad una semplice caduta di stile e niente più.

Invece no.

Siccome al peggio non c’è mai fine, ecco la Federazione PD di Fermo.

“Bravo Andrea! #non ci fermano”

Siamo oltre l’apprezzamento, siamo addirittura all’esaltazione.

Accoglienza dell’immigrato, sempre e comunque.

Questo è il valore assoluto, la stella polare di un’azione politica che vuole persino un lutto italiano piegato alla ragione di Stato del business incontrollato dell’immigrazione, come dimostrato ancora da ultimo non solo dalla Procura di Trapani per i rapporti dello Juventa con gli scafisti, ma soprattutto dalle ONG che si sono rifiutate di sottoscrivere il protocollo del Ministero dell’Interno e che continuano serenamente un lavoro, che sembra non essere tanto di salvataggio di vite umane bensì di favoreggiamento nel trasporto di immigrati irregolari.

Che poi gli immigrati siano risorse o no è tutto da verificare.

Se l’accoglienza non è sostenibile come accade in Italia dove non siamo in grado di garantire lavoro e pane e dignità agli stessi italiani, magari saranno pure risorse, ma certo di difficile impiego e si sa che a non fare nulla tutto il giorno, italiani o  no, l’ingegno prende le vie più disparate e chi delinque non è certo una risorsa.

Le carceri italiane ospitano 56.766 detenuti di cui 19.373 stranieri, pari al 34,13% della popolazione carceraria (dati Ministero della Giustizia al 31 luglio 2017), ciò mentre risiedono in Italia 60.589.445 persone, di cui 5.028.924 stranieri, pari all’8,3% dei residenti (dati Istat accerta al 31 dicembre 2016).

In Italia dunque gli stranieri delinquono almeno 4 volte più degli Italiani.

Allora attenzione a parlare di risorse rinunciando al rispetto della verità.

Insistendo a volere mettere sempre più all’angolo la nostra identità e i nostri valori per un’accoglienza indiscriminata dell’altro, la questione non è se gli stranieri siano o no risorse, quanto piuttosto se Noi Italiani siamo ancora una risorsa per l’Italia.

Consigliere Comunale 100% CIVICO

Avv. Andrea Agostini