#IOSTOCONFABRIZIO

Se un giornalista viene aggredito a Ostia abbiamo un caso nazionale, se un fotorepoter viene aggredito a Porto San Giorgio, nulla.

Ma vuoi mettere la testata al giornalista Rai Daniele Piervincenzi da parte di Roberto Spada, con il gettare a terra, rompere gli occhiali, strappare via la macchina fotografica fino a romperla da parte di 6/7 operatori del circo di Moira Orfei a danno di uno come noi, un sangiorgese, Fabrizio Zeppilli?

Da una parte la supposta appartenenza ad un clan di malavitosi, dall’altra il fascino dell’esercizio dell’arte circense che attrae grandi e piccini.

Da una parte l’aggressione filmata e trasmessa con un video subito virale, dall’altra il fuori onda dei media e della politica.

A fronte di immissioni moleste, un incendio di un modulo abitativo, animali a soffrire il caldo, un professionista sabato 21 luglio di prima mattina a Porto San Giorgio vuole documentare alla cronaca lo stato dell’arte e ciò gli viene impedito con la violenza.

Ragioni di sanità, sicurezza, ordine pubblico, avrebbero suggerito l’immediata revoca dell’autorizzazione temporanea all’esercizio di attività di spettacolo viaggiante, ma dal Comune, silenzio.

Non condivido la politica che tace, che si gira dall’altra parte, ma nella sua pochezza la capisco: animalisti e non, la convivenza dei residenti con i cattivi odori, la gestione del decoro delle aree occupate, le immancabili tensioni di sicurezza pubblica, roba forte, troppo forte. Meglio tacere, abbassare lo sguardo, fare spallucce e aspettare passi la giornata.

Mi sorprende piuttosto il riserbo dei media. Un fotorepoter fa il suo lavoro e viene aggredito. Non ci sono se e ma. Non ci sono giustificazioni che tengano. Se anche l’uomo si fosse trovato in spazi cui era interdetto l’accesso, non si usa violenza. Erano presenti le Forze dell’Ordine, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale. A questi competeva semmai intervenire e allontanare l’uomo. La giustizia fai da te è inaccettabile sempre, ma specie a danno di chi onestamente lavora e nel pubblico interesse contribuisce a fare informazione.

La mia vicinanza quindi a un professionista, serio, mite, garbato, a Fabrizio Zeppilli, uno di noi.

Andrea Agostini