La TARSU 2012 chiesta nel 2018 non è dovuta.

Nel consiglio comunale di ieri ho costituito il gruppo di Fratelli d’Italia diventandone capogruppo.

Il mio primo intervento ha riguardato la tutela dei diritti dei miei concittadini.

Il consigliere 100% Civico dr. Petrozzi da tempo contesta l’illegalità dell’azione comunale che chiede somme prescritte, vuoi per le lampade votive, vuoi per la tassa rifiuti.

Ieri l’assessore dr. Silvestrini, fuori dalle proprie competenze urbanistiche, ingerendo in quelle tributarie, si è retoricamente chiesto se sia più immorale un’amministrazione che chiede somme prescritte o piuttosto un cittadino che non paga il dovuto.

Caro assessore,
non mi sento superiore ad alcuno e quindi non compete a me esprimere giudizi di moralità, ma si può non pagare perché non si è ricevuto alcun bollettino di richiesta di pagamento, come pure per qualsiasi ragione di difficoltà personale e familiare.

Certo è che in uno stato di diritto non sta al debitore, chiunque sia il creditore, curarsi di ciò che e’ accaduto diversi anni addietro di cui si e’ perso la memoria o semplicemente la prova del pagamento effettuato.

Piuttosto da consigliere ad assessore mi preoccupa un’amministrazione che ha dormito per anni e poi si sveglia a danno erariale compiuto per non avere chiesto tempestivamente i crediti maturati.

Un comune così è un ente che non funziona e che poi deve ricorrere alla prepotenza della forza riparare ai danni compiuti dalla propria cattiva amministrazione.

La prepotenza di chi si fa forte del fatto di non spendere soldi propri, ma dei cittadini per agire e resistere in eventuali giudizi.

Chiedere la Tarsu 2012 nel 2018 costringe infatti il sangiorgese a un oneroso ricorso tributario in Ascoli Piceno e cosi’ il cittadino cede al sopruso per non incontrare maggiori spese.

Non giudico la moralità del mio prossimo, ma disprezzo l’illegalita’ di qualsiasi pubblica amministrazione a danno dei cittadini.

Il capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia
Avv. Andrea Agostini