Le feste passiamole in casa, magari armati!

E’ una provocazione, certo, ma non troppo lontana dalla realtà.

Porto San Giorgio, vigilia di Natale, chi veglia nell’attesa della nascita di Gesù, chi è ospite per la tradizionale cena che riunisce familiari ed amici, poi si torna a casa ed ecco l’amara sorpresa: i ladri.
Un buco negli infissi e il domicilio domestico è violato.

E’ quanto accaduto a mia sorella in Via Giotto quando un quarto d’ora dopo la mezzanotte non riesce ad aprire la porta di casa; questa le sembra bloccata ed allora dà una spallata e come si apre, viene respinta prepotentemente indietro. Chiama soccorso, arrivano dei buoni conoscenti, quindi i carabinieri e non resta che contare i danni. Infissi rotti, rubati danaro, gioielli, orologi, oggetti di valore. La casa è tutta a soqquadro, mobili spostati, armadi aperti, cassetti rovesciati, biancheria all’aria.
Stessa sorte poche ora prima, intorno alle 20.45, nella via sottostante, Via Correggio, vittima una famiglia di amici, che di rientro si sono anche essi imbattuti nei ladri ancora presenti nell’abitazione.
Se poi penso che i ladri avrebbero potuto trovare le vittime in casa, che avrebbe potuto derivarne violenza a donne e bambini, mi si gela il sangue dalla rabbia.

Siamo davvero così impotenti?
Se penso alla politica nazionale, vedo le difficoltà che si incontrano a rafforzare la legittima difesa domiciliare e inasprire le pene per i furti nelle abitazioni, se guardo alla politica locale, non vedo azioni amministrative di sicurezza pubblica preventiva in atto.

Si dovrebbe avere coraggio.

Coraggio a Roma di superare le proposte di legge in atto con il più forte riconoscimento del diritto di sicurezza privata domestica: la mia casa è inviolabile, persone e proprietà, quindi se entri contro la mia volontà, non rispondo della tua incolumità.

Coraggio a Porto San Giorgio di investire perché le strade pubbliche siano videosorvegliate. Come fare? la leva finanziaria per l’amministrazione è la TASI, tassa comunale sui servizi indivisibili perché la vigilanza e la sicurezza pubblica sono beni oggi più che mai irrinunciabili.

Immagino già le critiche dei perbenisti di ogni genere, che nella migliore delle ipotesi riterranno queste mie parole lo sfogo di una persona arrabbiata.

Peccato che io non sia interessato a costoro, ma a coloro che come me non accettano di vedere stuprata la propria serenità familiare e che pretendono azioni concrete, non frasi di circostanza.
L’insicurezza non è una percezione, ma una realtà che persone a me care hanno toccato con mano sulla propria pelle.

Mi auguro qualcosa si muova, che qualcheduno si assuma le sue responsabilità.

Da parte mia da cittadino non starò certo a guardare e subito dopo le feste incontrerò i miei vicini per vedere di ragionare insieme di una videosorveglianza privata integrata, da proporre poi al Prefetto per una gestione pubblica da parte delle Forze dell’Ordine.

Se poi altri cittadini saranno interessati a condividere questo percorso per la nostra sicurezza, sarò a disposizione.

Porto San Giorgio, li 26/12/18.
Andrea Agostini